La Storia del Fiorino

 

di G. Passignani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Storia del FIORINO

" ieri e oggi "

Mensilmente arriva la rivista Italia Ornitologica e dal suo arrivo, per alcuni giorni, leggo tutti gli articoli contenuti: dal redazionale alla posta dei lettori. Sull'ultimo numero della nostra rivista , quella di agosto-settembre, fra i tanti interessanti articoli, ho letto attentamente, in quanto interessato, il Fiorino ieri e oggi. Già all'inizio dell'articolo è nata in me la voglia di chiarire subito alcune inesattezze. Ho conosciuto e collaborato con il dottor Livio Susmel fin dagli anni cinquanta, come ho già asserito in precedenti articoli sulla storia del Canarino Usignolato Fiume. Il canarino Ciuffetto Fiumano era un canarino bianco (bianco dominante perché alcuni pullus nascevano gialli), 
a PIUMAGGIO LISCIO, con il ciuffo ardesia scuro o screziato. Quindi il Ciuffetto Fiumano ( il dottore Susmel era nativo di Fiume ) non era l'antinesiano del Fiorino, ma un'altra cosa. Inizialmente il Susmel voleva creare un arricciato bianco con il ciuffo ardesia, di piccola taglia, ma quello che poi per alcuni anni ha portato avanti era un bel canarino bianco, a piumaggio liscio, e 
i ciuffati avevano il ciuffo ardesia. Visto che il titolo in epigrafe recita : il Fiorino ieri e oggi, credo sia giusto raccontare come è nato. Era l'anno 1973, quando quattro allevatori di canarini e precisamente Umberto Zingoni, Alvaro Braccia, Giancarlo Panichi e Giuliano Passignani unirono i propri allevamenti sotto il nome " Allevamento del Cupolone ". Lo Zingoni aveva l'allevamento nel proprio garage, il Panichi nella propria abitazione, soltanto il Braccia e il Passignani avevano l'allevamento insieme, in un grande garage vicino a quello dello Zingoni. Per dare lustro a questa iniziativa entrarono a far parte dell'allevamento del Cupolone la moglie e la figlia del Braccia, la figlia del Panichi e la moglie e la figlia del Passignani, quindi nove RNA in tutto. A quei tempi lo Zingoni allevava Arricciati del Nord, il Panichi Border e Gloster, mentre nell'allevamento di Braccia e Passignani venivano allevate tutte le razze allora esistenti e riconosciute dei Canarini di Forma e Posizione Lisci. Sempre nello stesso anno, per produrre delle balie necessarie all'allevamento dei Norwich, degli Yorkshire e dei Crest, feci due strani accoppiamenti: due femmine arricciati del nord, una gialla e una arancio, accoppiate a due maschi Gloster, uno consort verde pezzato e uno corona ardesia. I primi meticci nati erano quasi sempre diversi tra loro, con taglie pezzature diverse, alcuni con il ciuffo, alcuni pezzati bianchi. Ma quello che più si evidenziava erano le arricciature, in alcuni casi erano simili a quelle dell'arricciato del nord. 
Nell'anno successivo queste balie si dimostrarono eccezionali, ricordo che con quattro coppie di Crest nacquero cinquantaquattro canarini. E' da questo momento che inizia la storia del Fiorino. L'amico allevatore di Parigini e di AGI, Michele Del Prete, che aveva l'allevamento in alcuni locali di proprietà dello Zingoni, veniva spesso nel mio allevamento. Durante queste visite, ogni tanto gli regalavo alcune balie, quelle con più arricciature e alcune con il ciuffo; alcun balie le diedi anche allo Zingoni. Dopo circa un anno venni a conoscenza che Del Prete e Zingoni stavano creando una nuova razza di canarino: un piccolo arricciato con il ciuffo. Venuto a conoscenza del fatto, pure il sottoscritto iniziò la selezione di questo piccolo arricciato con il ciuffo. Questo esperimento non lo facevo nel mio allevamento ma in quello di Roberto Malinconi, già noto allevatore di Lizard e mio lontano parente. A Zingoni e Del Prete si deve il merito e la costanza di avere selezionato e fatto riconoscere il Fiorino, così fu chiamato in onore di Firenze. Nell'anno 1981, a Bologna nei magnifici locali di Palazzo Re Enzo, durante la rassegna nazionale dei Canarini di Forma e Posizione Lisci, organizzata da Gianfranco Carboni con la collaborazione del sottoscritto, come l'anno prima avevamo fatto a Firenze, Zingoni e Del Prete, durante la rassegna regalarono alcuni Fiorini ad allevatori italiani e stranieri. Alla fine degli anni ottanta il Fiorino ebbe il riconoscimento ufficiale da parte degli organi tecnici della FOI e quindi venne esposto ai Campionati Italiani di Ornitologia di Padova. Il giudizio dei Fiorini venne affidato al giudice internazionale Franco Lombardini. A quel Campionato Italiano facevo parte della giuria e giudicai in coppia con l'amico Timpano. Finito di giudicare Gloster e Lizard, per curiosità mi recai presso le cavalle dove erano esposti i Fiorini per vedere che punteggio avevano ottenuto, in particolare i soggetti esposti dal Malinconi. Rimasi felicemente meravigliato nel constatare che i primi cinque Fiorini classificati erano tutti del Malinconi. I Fiorini di Zingoni ancora non erano nel pieno delle arricciature, in quanto, per rimpicciolire ulteriormente la taglia, risentivano ancora del meticciamento fatto con il Verzellino. Io non ho mai allevato i Fiorini, ho dato un contributo alla selezione di quelli del Malinconi, ma credo di aver dato anche un contributo alla sua creazione, se non altro con i primi meticciamenti. Inoltre, per concludere questa strana storia, sull'articolo Fiorino ieri e oggi ho letto:
"……..infine, dall'incrocio del Gloster con il Verzellino nacque il Fiorino ". Come è possibile che sia nato il Fiorino, piccolo canarino arricciato, da genitori entrambi a piumaggio liscio?
Questa è la vera storia di ieri, quella di oggi non mi interessa più di tanto, non essendo mai stato menzionato quando si parlava del Fiorino e di tante altre faccende tecniche, morfologiche e genetiche sulla canaricoltura. Senza alcuna polemica, non fa parte del mio modus vivendi, ringrazio l'amico Novelli per avermi dato l'opportunità di narrare la storia del Fiorino. Michele Del Prete alleva tuttora ed è uno dei migliori allevatori di canarini arricciati ed inoltre ha il merito di avere creato il Rogetto; Roberto Malinconi ha cessato l'allevamento da alcuni anni per mancanza di locali. Il professor Lombardini è giudice benemerito; gli altri menzionati in questo articolo, purtroppo non sono più tra noi.

Giuliano Passignani