ALLEVAMENTO E TARE EREDITARIE

 

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Nell’allevare Canarini di Forma e Posizione Lisci non si presentano gli stessi problemi per tutte le Razze. Quelle di taglia leggera, cioè quelle che assomigliano di più al loro predecessore, il canarino ancestrale, escluse poche eccezioni sono delle ottime produttrici. Lizard, Fife Fancy, Japan Hoso, Razza Spagnola, Gloster e Scotch sono degli ottimi allevatori e in caso di necessità possono fare da balia alle Razze pesanti.

Il Border è una razza intermedia, anche se nel giudizio è considerato Razza pesante, e anche come riproduttore è leggermente inferiore alle taglie più piccole.

Il Bossù è quasi sulla stessa linea del Border riuscendo, esclusi pochi casi, ad essere indipendente nell’allevamento della propria prole. Quando, invece, si allevano canarini di taglia pesante, Crest, Norwich e Yorkshire, i problemi per la loro riproduzione cominciano a farsi sentire. E non solamente perché non riescono ad allevare sufficientemente la propria prole, ma anche per la scarsa quantità di uova feconde. Spesso le femmine di queste tre razze pesanti non covano neppure le proprie uova.

Tra le Razze pesanti fa eccezione il Lancashire, momentaneamente, in quanto risente ancora in modo benefico dei meticciamenti avuti per la sua ricostruzione e, fino a che la stretta selezione prima o poi non si farà sentire, riesce ad allevare la propria prole con buona percentuale di uova feconde. Ed è ancora nelle Razze pesanti che si manifestano di più tare che riguardano la salute e l’aspetto fenotipico.

Uno degli inconvenienti che si manifesta più frequentemente nei canarini pesanti è la perdita della funzione del primo dito, quello posteriore, che diventa rigido e non riesce ad afferare il posatoio. Questa tara è abbastanza frequente nei Norwich, negli Yorkschire, nei Crest e inizia a farsi sentire anche nei Lancashire, dimostrando una particolare predisposizione genetica nella sua ereditarietà. Spesso il dito rigido, o slip- clows, come è chiamato dagli allevatori inglesi, si manifesta durante il periodo che va da i due ai tre mesi di vita, periodo che comprende anche la prima muta delle penne copritrici. Con alcuni accorgimenti, tra i quali l’uso di posatoi diversi, sia per misura di spessore che di forma (tondi e ovali) e somministrando come trattamento preventivo il complesso della vitamina B, alcuni soggetti possono essere recuperati. A questi soggetti, che manifestano segni di ripresa nell’articolazione del dito, è opportuno anche fare manualmente della ginnastica allo stesso di dito. È buona norma non adoperare nella riproduzione questi soggetti, sia con lo slip che con il dito che ha ripreso la normale funzione, per non creare una selezione di questa tara.

Altro problema che interessa sempre queste Razze pesanti sono lumps. Questa degenerazione del piumaggio in alcuni casi si manifesta già alla prima muta delle penne copritrici, ma la sua massima diffusione avviene con la muta del secondo anno, interessando in particolare le penne primarie sia delle timoniere che delle remiganti. Piumaggi troppo lunghi, con rachidi filiformi o opache, sono la causa principale di questo noioso problema. I soggetti di taglia pesante per arrivare a quella mole hanno avuto la necessità di piumaggi lunghi, larghi e carenti dei requisiti del classico piumaggio del canarino ancestrale. Ponendo una certa attenzione al piumaggio di questi canarini giganti, mantenendo l’equilibrio selettivo con quello rustico, e cioè privilegiando piumaggi ricchi di tutti quei requisiti che li compongono, ossia eumelanine nere e brune, feomelanine brune e in particolare carichi di lipocromi, con rachidi lucenti, flessibili e non filiformi, si può combattere il lumps. Un altro importante fattore relativo al problema lumps consiste nella qualità della pelle del canarino, che non deve essere troppo spessa e quindi troppo dura, come al contrario lo è quasi sempre in questi soggetti. La pelle dovrebbe essere fine come un “velo di cipolla”, come la possiedono i fringillidi allo stato libero. Per ottenere questo tipo di pelle, per dare la massima possibilità alla penna di uscire dal suo pterilio, è necessaria anche un’adeguata alimentazione, ricca di sostanze grasse durante la muta delle penne.

Alcuni acidi grassi sono indispensabili per la salute del canarino e questi grassi possono essere assunti solo tramite l’alimentazione.

Questi acidi grassi fanno parte della serie Omega 3 e Omega 6. Degli Omega 6 fanno parte l’acido linoleico e l’acido gamma- linoleico, contenuti entrambi nei semi, e sono indispensabili per il corretto sviluppo fisico, svolgendo un determinante ruolo protettivo sulla pelle e sul piumaggio. Questo trattamento, cioè la somministrazione di una certa quantità di semi oleosi da aggiungere ai semi chiari, deve cessare al termine della muta, per non dare la possibilità al metabolismo dei canarini di riprodurre un’eccessiva quantità di tessuti grassi, alterando così la forma.

Avremo canarini più sani, in particolare per alcune malattie epaticorespiratorie, avremo piumaggi serici, lucenti, carichi di lipidi grassi, ben composti, il tutto dovuto anche a uno strato di pelle che permette una sana e completa crescita delle penne.

Un altro problema, che sovente colpisce le Razze cosiddette pesanti, in particolare Norwich, Crest, Yorkshire, è la cecità. In alcuni casi si manifesta al primo anno di vita, ma per la maggior parte dei casi la cecità, sia parziale che totale, interessa i soggetti che vanno dal secondo anno in poi. Per i soggetti colpiti da  parziale cecità l’inconveniente principale è la non partecipazione alle mostre espositive, per i soggetti colpiti da cecità totale si aggiunge anche il problema della riproduzione. Una delle principali cause di questa “malattia”, oltre alla grande taglia, e l’alta quantità di penne della testa che creano uno stato infiammatorio al sistema nervoso, in particolare al nervo ottico. Questo inconveniente non è di facile soluzione, in quanto i soggetti migliori sono proprio quelli che hanno la testa più folta di piumaggio. Anche per questa tara è necessario non utilizzare in allevamento questi soggetti, sia colpiti da cecità parziale che totale.