YORKSHIRE

 

di G. Passignani

 

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Quasi tutti i canarini di Razza inglese hanno il loro nome legato alla contea o alla città dove hanno avuto le loro origini. Tra questi rientra anche lo Yorkshire, nome di una contea a nord est dell’ Inghilterra. Le sue origini risalgono al periodo che interessa la metà del diciannovesimo secolo. La sua prima apparizione ad una mostra avvenne nella città di Bradford, nella contea dello Yorkshire, nell’anno 1897, ed è in questa città che questa Razza, oltre che ad essere stata creata, ha avuto un ampio sviluppo. Altre città che hanno cooperato alla selezione e alla diffusione in tutto il mondo dello Yorkshire sono: Alifax e Huddersfiejd.

La passione era tanta che a Brekfast non esisteva una via nella quale non ci fossero allevatori di Yorkshire. In poco tempo le mostre organizzate divennero più frequenti e in molte città non vi era fine settimana che non ci fosse una mostra. Fu proprio nel 1897 che nacque anche il primo club dello Yorkshire.

Lo Yorkshire discende dal Lancashire attraverso il meticciamento avvenuto con un altro canarino scomparso e chiamato Grande Olandese. I primi risultati avevano generato un canarino molto lungo e stretto, tanto stretto che gli inglesi dicevano che poteva passare attraverso una fede matrimoniale. In un secondo tempo, questo lungo e stretto canarino, fu accoppiato al Bossu di allora, e questo secondo meticciamento diede più robustezza alla forma del corpo e più lunghezza alle zampe, oltre ad una migliore posizione. Soltanto la testa era rimasta troppo piccola per quella mole di corpo. Con questo ultimo meticciamento era migliorata notevolmente anche la qualità del puiumaggio: Questo tipo di Yorkshire si dimostrò subito migliore del vecchio Lancashire, tanto che gli allevatori inglesi si dimenticarono subito del vecchio gigante (lancashire) fino a decretarne l’estinzione. Questo tipo di Yorkshire fu chiamato Continentale o Vecchio Tipo.Intanto nella mente degli allevatori inglesi veleggiava un nuovo tipo di Yorkshire e questo fu possibile attraverso il successivo meticciamento avvenuto con il Norwich. Questo nuovo tipo di Yorkshire si trasforma sensibilmente, diviene più elegante, e la sua mole, molto raffinata, gli procura l’appellativo di “GENTLEMAN THE FANCY”.

Nel 1962 avviene la sua consacrazione e viene riconosciuto da quasi tutti i Clubs inglesi. Dopo pochi anni viene codificato il suo nuovo standard e il disegno fatto dal Golding ne rende pienamente l’idea.

Il disegno del Golding, considerato dai Clubs alquanto utopistico, avrebbe avuto, FORSE, alcuni ritocchi. Queste sostanziali differenze si possono notare dalla documentazione già in possesso di molti allevatori, sia italiani che stranieri. Il primo disegno del Golding, un acquerello a colori dedicato a Jonn, presenta una sola curvatura, che parte dalla testa e si attacca al corpo, senza nessun tipo di interruzione, al contrario il disegno, in bianco e nero, che figura su tutte le scritture, sempre firmato dal Golding, presenta una piccola incavatura sulla nuca, e la prominenza del petto meno accentuata, dando a tutto il blocco (testa-collo-spalle) una dimensione diversa, , ridotta rispetto al disegno colori.

Queste annotazioni sono state rese possibili, in quanto una certa percentuale di Yorkshire in questi ultimi anni, anche a seguito dell’aumento dei cultori di questa Razza e per la bravura di una buona parte di essi, non ha raggiunto la silouette del disegno ufficiale (quello in bianco e nero), ma formando un blocco unico tra la testa e il corpo, senza più la piccola curvatura al termine della nuca, ha raggiunto la perfezione prevista dal disegno a colori. Ritornando, dopo questa personale chiarificazione, all’anno 1968, periodo del suo ultimo riconoscimento inglese, dopo pochi anni viene riconosciuto anche dalla C.O.M.. In Italia la cosa era già avvenuta; infatti, nella riunione tenutasi a Antibes in Francia, nell’aprile del 1974, viene sancito il nuovo disegno e soppresso il tipo Continentale.

Se pensiamo allo Yorkshire ANELLO, al suo disegno longilineo, senza alcuna curvatura, e lo raffrontiamo ad uno degli attuali migliori Yorkshire, alcuni dei quali hanno addirittura superato il disegno, viene da pensare che tra questi due tipi di canarini ben poco è rimasto in comune, sembrano due razze completamente diverse.

Gli allevatori inglesi hanno dimostrato ancora una volta tutta la loro competenza; dal vecchio Gantese, attraverso il Lancashie e il Bossu, lo Yorkshire ha acquisito la forma del corpo a carota, la lunghezza delle zampe, la taglia, ma è stato attraverso il meticciamento con il Norwich che il salto di qualità si è fatto sentire

Il Norwich ha notevolmente migliorato la qualità del piumaggio, rendendolo più corto, più folto di sottopiuma, e proprio questo ha dato la possibilità di raggiungere un’ottima testa, con più rotondità e più mole, dando allo Yorkshire una visione diversa, con più potenza, più eleganza e più maestosità. E’ stato negli ultimi anni del ventesimo secolo che lo Yorkshire ha raggiunto questa forma, fino a pochi anni addietro, il piumaggio e le zampe non avevano ancora raggiunto l’ottimo.

Con il meticciamento del Norwich si è subito migliorato il blocco della testa, , ma la qualità del piumaggio ancora non riusciva ad emergere, anche se già geneticamente presente. Troppi Yorkshire avevano il piumaggio lungo, lo si notava dalle lunghe piume di gallo  e spesso da una leggera mantellina sul dorso. Altro problema procurato dal meticciamento con il Norwich fu la lunghezza delle zampe, che in un primo tempo erano molto simili a quelle del Norwich, cioè corte e portate troppo indietro.

 Pertanto questo tipo di Yorkshire, che ha dominato fino a pochi anni fa, aveva ancora il piumaggio lungo, le zampe corte e la coda che scendeva diritta formando una linea retta con il corpo. Questo tipo di Yorkshire per riuscire ad acquisire la posizione prevista dallo standard, necessitava di un continuo allenamento nella gabbia da mostra.

Con il miglioramento del piumaggio, più corto e più compatto, con l’allungamento delle zampe, lo York ha acquisito quei determinanti connotati che veramente lo fanno diventare il gentleman di tutti i canarini.

Sono state senz’altro le zampe più lunghe che hanno stravolto tutto l’insieme di questo stupendo uccello. Le zampe più lunghe lo hanno reso più nervoso, e quindi, quando si trova sul posatoio più alto della gabbia a cupola, inizia a “lavorare il posatoio”, saltellando sullo stesso con movimenti che vanno dal restringimento delle zampe, le quali si staccano ancora di più dall’addome, mostrando una parte di coscia impiumata. A questo punto il canarino completa i suoi ultimi movimenti, scheletrico-anatomici, scivolando con i diti anteriori in avanti afferrando il posatoio di forma ovale, con il primo dito, cioè con il solo dito posteriore.

Questo movimento lo sbilancia in avanti, ed ecco che allora si ha l’ultima trasformazione: la testa si incassa nelle spalle, il collo s compare totalmente e per un fatto di equilibrio, il canarino rialza leggermente la coda. Tutto questo, con un piumaggio bene aderente in ogni parte del corpo, di colorazione uniforme, con il corpo che l’addome chiude con una curvatura continua e uniforme con tutto il sottocoda, non è altro che il trionfo della canapicoltura.

Lo Yorkshire per amarlo bisogna conoscerlo a fondo, allevarlo, crescere con lui, vivere tutti i suoi movimenti, solo così possiamo apprezzarlo.

Lo Yorkshire che ha raggiunto tutti questi requisiti, previsti dallo standard e dal disegno originale, quello a colori del Golding, tra tutti i suoi pregi, ne ha conquistato uno anche genetico, la posizione.

Una volta, la scuola che doveva fare un novello era estenuante e ripetitiva; l’attuale York, già a poche mesi della sua nascita, anche se posto in voliera, manifesta la sua predisposizione alla posizione, scalpitando sul posatoio con movimenti nervosi e allo stesso tempo eleganti, dimostran do di avere acquisito geneticamente la posizione.

Se osserviamo attentamente i soggetti esposti  nelle svariate mostre, sia nazionali che straniere, si può notare ancora che il passaggio tra lo Yorkshire Continentale e quello del Golding non è avvenuto totalmente.

Una buona parte di Yorkshire hanno ancora il corpo a forma di carota, con le zampe corte e portate troppo indietro (seduti), e la coda che scende in linea con il corpo.

Fissare totalmente le caratteristiche che sono ben visibili nel vero disegno del Golding, non è affatto semplice.

Alcune volte, nei soggetti meno tipici, si possono notare le tracce fenotipiche delle razze che hanno contribuito alla sua travagliata e emozionante costruzione. Teste piccole dovute al Bossu, corpo corti e tozzi dovuti al Norwich, piumaggi lunghi al Lancashire e collo evidente alcune volte gibboso dovuto al Bossu.

Per ottenere dei buoni Yorkshire è indispensabile selezionare, olrtre a tutte le voci che di seguito analizzeremo, la potenza e l’eleganza, binomio inscindibile per questa Razza. Partendo dalla testa, che comprende collo, spalle e la parte alta del petto, il soggetto deve avere i seguenti requisiti: testa rotonda che si allarga verso la nuca per fondersi uniformemente con il collo e le ampie spalle. L’occhio deve essere grande, rotondo e ben visibile, il più possibile al centro della testa, con sopraccigli evidenti ma bene aderenti. Becco piccolo e di forma conica.

Le spalle, di forma tondeggiante, devono essere ampie e situate bene in alto, devono unirsi alla testa senza nessuna incavatura o restringimento. Caratteristica essenziale è che il punto di maggiore rientranza tra le spalle e la nuca deve essere in linea con gli occhi.

Il petto deve partire ben deciso subito dal sottobecco con la stessa rotondità che hanno le spalle. Per riassumere, questa importante parte del canarino deve formare un blocco unico che poi si attacca al corpo, ben arrotondato, che si assottiglia, via via che si porta verso la coda, come la forma di un cono rovesciato. Consideriamo questo momento l’eleganza: essa si manifesta in particolare quando, partendo dal blocco delle spalle, si forma una linea che termina all’apice delle ali e disegna un angolo, bene evidente, causato dal leggero rialzamento della coda.

L’eleganza e la potenza non sono date soltanto dal corpo, ma dalle zampe, che devono essere abbastanza lunghe, strette tra loro, ben salde sul posatoio, in una posizione ideale, che, con una linea immaginaria, verso l’alto, termini al punto più alto delle spalle.

Completata questa importante parte morfologica del canarino, ci si può addentrare nella voce dellp standard, che veramente dà al soggetto la potenza e l’eleganza, e questa è la posizione.

POSIZIONE. Lo Yorkshire raggiunge la posizione attraverso il lavoro che fa sul posatoio, posto in alto al centro della gabbia, iniziando a stringere e lasciare il posatoio, e contemporaneamente avvicinando le zampe tra loro.

Ad un certo punto, dopo avere lavorato diligentemente, scivola con i diti anteriori in avanti, reggendo il posatoio con il solo dito posteriore e questo sbilanciamento fa sì che, per riequilibrare la sua posizione, incassa la testa tra le spalle, formando un blocco unico; e sempre per un fatto di equilibrio, rialza leggermente la coda. Tutto questo è il trionfo dello Yorkshire.

PIUMAGGIO. Se poi alla perfetta posizione e alla armonia morfologica si aggiunge un piumaggio aderente in ogni parte del corpo, senza rilassamenti, il più liscio possibile, corto e di tessitura fine, con il colore uniforme su tutta la sua estensione, con le ali bene aderenti al corpo, terminanti poco oltre la radice della coda, la quale coda deve essere ben compatta, chiusa e di uguale forma in tutta la sua lunghezza, il capolavoro della canapicoltura ha raggiunto l’apice di tutta la sua bellezza.

TAGLIA. La taglia dello Yorkshire spesso è puramente indicativa; i centimetri 17,50, nei soggetti più belli, in particolare nei maschi, sono abbondantemente superati, senza però togliere niente alla tipicità di questi canarini.

Per ottenere dei buoni piumaggi, è consigliabile l’accoppiamento ortodosso, cioè intenso per brinato. Molta cura bisogna porre nella selezione del piumaggio, che deve essere corto, mediamente Largo, ricco di sottopiuma, necessaria a dare le rotondità, e di una tale tessitura che quasi non si intravede il piumaggio stesso.

Per fissare alcune importanti caratteristiche, in alcuni casi si può accoppiare brinato per brinato, tenendo sempre bene evidenti i requisiti sopra accennati per non creare piumaggi troppo lunghi e con lipocromo difforme.

TARE. Alcune volte, nei soggetti novelli, nel periodo che va dallo svezzamento al termine della muta si manifesta la rigidità del primo dito, quello posteriore. L’inica cura che a volte può dare dei buoni risultati è la somministrazione di un buon complesso vitaminico, specifico durante la muta; altro importante accorgimento è quello di mettere nella gabbia o nella piccola voliera, diverse fogge di posatoi, alcuni di forma ovale, e altri rotondi di svariati diametri che vanno dai millimetri 14 a millimetri 3. Tutto questo per obbligare il canarino, prima che il dito divenga rigido, a fare ginnastica ogni volta che si sposta da un posatoio all’altro.

Nei soggetti adulti, alcune volte si possono avere casi cecità parziale o totale. Purtroppo questo difetto si riscontra in tutte le taglie pesanti, e anche in questi casi la soluzione è quella di togliere dalla riproduzione questi soggetti per non selezionare questa tara.

Nessuno studio specifico è stato fatto per stabilire le cause della cecità, è presumibile che sia determinata per una infiammazione causata al nervo ottico durante la muta dei soggetti adulti, sapendo che in quel periodo i canarini in genere sono molto predisposti ad andare incontro a svariati tipi di malattie e debilitazioni a causa dell’indebolimento organico che comporta la muta totale.

                                               Giuliano Passignani