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Questa antica Razza di canarino ha avuto una vita
quasi parallela a quella del Lancashire. Entrambi, in tempi remoti, hanno
raggiunto altissimi consensi, per poi perdersi durante il loro cammino
fino all’estinzione. Entrambe queste due Razze, con la tenacia e bravura
di alcuni allevatori, sono risorte, con taglie e forme leggermente
diverse, forse anche più attuali ai nostri tempi. Le origini dello Scotch Fancy risalgono alla
lontana metà del diciannovesimo secolo. Come questa Razza sia nata non ci
è stato tramandato; si presuppone, vista la sua forma longilinea e le sue
dolci rotondità, che una importante parte l’abbia avuta il Lancashire
plainead di allora. Sarà stato un Lancashire piccolo, molto longilineo
(vedi antica stampa fine 800 collezione f.lli Grilli, avicoltori in
Firenze), forse meticciato con il Gantese, canarino estinto tanti anni fa.
Entrambi questi canarini, il Lancashire e il Gantese, sono stati anche
degni artefici nella creazione di altre razze. Lo Scotch Fancy la sua diffusione l’ha avuta in
Scozia e più precisamente nella cittadina di Girvan dalla quale prese
anche il nome. All’inizio il Girvan era un piccolo canarino, lo
abbiamo appreso dalle descrizioni e da alcuni disegni che ci sono stati
tramandati, somigliava alquanto all’attuale Scotch Fancy.Successivamente
il Girvan fu meticciato con il Bossu, il tutto per aumentare sia la forma
a arco che la taglia. Intanto anche il nome era cambiato, non più Girvan,
ma Glasgow Fancy e successivamente Glasgow Don. La taglia era veramente
cambiata, in alcuni casi raggiungeva i venti centimetri di lunghezza. La
testa si era rimpiccolita rispetto al corpo e aveva assunto una forma
ovale, caratteristica anche questa presa dal Bossu, come pure il collo si
era assottigliato e allungato, restringendosi via via che si avvicinava
all’attaccatura della testa. Le spalle erano la parte più alta di tutto
il canarino ed erano molto arrotondate. Il collo, che non partecipava più
alla forma arcuata del corpo, tendeva a scendere in basso, molto simile a
quello che avveniva per il Bossu. Il dorso, sempre con forma arrotondata,
scendeva giù verso l’attaccatura della coda, la quale era molto lunga,
compatta e incurvata sotto il posatoio. Le ali, anche queste molto lunghe,
bene aderenti al corpo, bene unite al termine delle remiganti, che
solamente nel momento della massima posizione lasciavano intravedere
leggermente le loro punte. Quando il Glasgow Don assumeva la posizione si
arcuava armonicamente dalla cima delle spalle fino al termine della coda,
mentre il collo con la testa scendevano con una dolce incrinatura in
avanti formando a loro volta un angolo tra il petto e il collo. Le zampe,
abbastanza arretrate, davano al soggetto una posizione precaria, e anche
se ben piantate, non riuscivano a permettere una posizione costante, come
poi giustamente richiedeva lo standard di allora. Quindi, il Glasgow Don
assumeva brevemente la posizione nell’attimo che si spostava da un
posatoio all’altro. Se dalla punta del becco, avessimo lasciato cadere
un filo a piombo avrebbe toccato la punta della coda. Al contrario, negli
Scotch Fancy attuali, questo avviene con la punta più alta del canarino
che è la testa, e non con le spalle. Il piumaggio del Glasgow Don era lungo, nei
soggetti migliori; quando andavano in posizione, le penne si
soprammettevano le une sulle altre, formando una increspatura, dovuta al
fatto della forma concava che il petto assumeva. Nel libro “LES CANARIS DE POSTURE”, si legge,
che verso la metà del diciannovesimo secolo a Glasgow furono esposti
oltre ottocento soggetti, ma tutto questo non bastò a consacrarlo, anzi
il suo declino iniziò ben presto. Per aumentare , sia la taglia che la
forma ad arco, gli allevatori di allora decisero di introdurre nuovamente
il Bossu. Questo ultimo meticciamento fu deleterio per il Glasgow Don, i
soggetti allora prodotti non si differenziavano più dal Bossu. Gli artefici di
allora, giustamente scontenti di questi risultati, meticciarono nuovamente
questi canarini con degli arricciati, per introdurre alcune arricciature
sul corpo, tese a differenziare questo nuovo canarino dal Bossu. Fu
modificato anche lo standard e tra le sue voci figurava anche
l’arricciatura del petto. Ormai il danno era stato fatto, il destino del
Glasgow Don era segnato. Nei primi decenni del ventesimo secolo del
Glasgow Don non se ne parlava più. Furono gli esperti allevatori che aderivano all’OVCA,
OLD VARIETY CANARY ASSOCIATION, che iniziarono a ricostruire questo
canarino sulle ceneri di quello che era rimasto in giro del Glasgow Don. Subito stabilirono il nuovo standard, assai simile
all’attuale, ma, cosa assai importante, molto diverso dallo standard del
Bossu Una della novità più importanti messe in opera
dall’OVCA era la nuova forma a arco, la quale forma doveva interessare
tutto il canarino, comprensiva quindi del collo e della testa. Per
raggiungere questi intenti, anche il piumaggio non poteva essere più
quello del Glasgow Don, ma bensì più corto, più stretto, più compatto,
il tutto necessario per dare maggiore risalto alla silouette del canarino,
per mettere in evidenza tutta la sua bellezza e la femminilità che ha
questa Razza. Con il nuovo standard, anche il nome fu cambiato,
visto che la sua patria d’origine era stata La sua rusticità e la sua facilità con cui si
riproduceva, ben presto si diffuse in tutta l’Europa, e in particolare
in Italia. In alcune mostre del sud del nostro paese si
possono ammirare fino a cinquecento soggetti esposti, però ancora la
qualità non ha raggiunto tutti i punti previsti dallo standard. Una parte di Scotch Fancy ancora risente
negativamente del meticciamento allora avvenuto con il Bossu, spalle
troppo larghe e dorsi piatti ne sono una tangibile testimonianza. Anche la
taglia, se pensiamo che in alcuni casi il vecchio predecessore raggiungeva
venti centimetri, lascia alquanto a desiderare, essendo alcune volte
lontana dagli attuali diciassette centimetri richiesti dal nuovo standard. L’attuale Scotch Fancy, senz’altro, non è
stato ricostruito con gli stessi genitori di allora, in quanto, anche
l’antico Bossu, che in un primo tempo ha decretato la gloria del Glasgow
Don e in un secondo tempo la sua estinzione, non esistono più. Le differenze oggi esistenti tra lo Scotch Fancy e
il Bossu sono abbastanza evidenti, in particolare si notano sulla forma
del corpo, delle spalle, del collo, della testa e della posizione. Come si
può evidenziare solamente il piumaggio e la taglia sono similari. Anche
le zampe sono diverse, più lunghe e portate erette quelle del Bossu,
leggermente più corte e inclinate quelle dello Scotch. L’effetto che determina la forma dello Scotch
Fancy, forma intesa come struttura anatomica, è determinata dal
portamento delle ali, che, stringendosi tra loro, formano un unico blocco,
le spalle, di forma arrotondata, che tende a salire verso il collo, senza
nessuna alterazione, facendo assumere al corpo una forma allungata e
arrotondata. Il collo, a sua volta, per completare questa parte
superiore, determinante all’effetto Scotch, si deve allungare in avanti,
sempre con forma arcuata, e dalle spalle, senza repentini restringimenti,
deve assottigliarsi dolcemente verso la testa. La testa, a sua volta, per
completare l’effetto del semicerchio, e per non dare la sensazione di
uno stop, deve essere di forma sfuggente, serpentiforme, con l’occhio
vicino al becco.Completata questa parte, il resto dello Scotch non
è altro che la conseguenza di questa prima parte. E’ per un fatto di equilibrio, che la parte che
va dal dorso verso la coda, si arcua e completa il semicerchio, dando
stabilità al canarino, che, tenendo le zampe inclinate, afferrando il
posatoio con tutte le dita, riesce a mantenere per lunghi tratti di tempo
questa strana ma elegante posizione a arco. La posizione sarà migliore tanto più il soggetto
si avvicinerà alla taglia ideale, con il collo lungo, ma non troppo, con
il corpo più lungo e cilindrico e la coda più lunga, l’arco sarà più
concavo e armonioso. I soggetti con il collo corto, non potranno mai avere
la posizione a semicerchio, in quanto, l’estensione limitata del collo,
per un fatto d’equilibrio, riduce sensibilmente l’effetto della
curvatura. Per dare la giusta valutazione ad uno Scotch Fancy
si dovrà quindi, in primis, analizzarlo dall’alto ed evidenziare i
difetti più grandi, che sono spalle larghe, dorso piatto, e quindi collo
indipendente, non più in sintonia con il blocco spalle dorso. Anche i soggetti con i difetti visti dall’alto
spesso riesco no ad assumere la classica posizione a semicerchio, però
l’armonia delle curve avrà dei punti spigolosi, in particolare sulla
curvatura esterna. Il piumaggio dovrà essere corto e stretto e
leggermente folto, con accentuata colorazione lipocromica, diffusa
uniformemente su tutto il corpo. Questo piumaggio, tanto è composto che spesso da
la sensazione di non esistere. Quello che ancora si nota negativamente in questa
Razza, in una buona percentuale di soggetti, è la taglia, che ancora non
ha raggiunto i fatidici diciassette centimetri di lunghezza, determinanti
non solo per una buona curvatura, ma per dare quella femminile eleganza
che possiedono i migliori soggetti. La selezione per la taglia deve sempre essere fatta in purezza, non venga mai a nessuno l’idea del meticciamento, la storia di questo canarino ce lo insegna, per non disperdere, un’altra volta i soddisfacenti risultati raggiunti. PREPARAZIONE ALLE MOSTRE I soggetti migliori dovranno essere alloggiati in gabbie aperte da ogni lato, compreso il tetto, con i posatoi ben distanti dal tetto stesso. E’ consigliabile unire a questa gabbia una gabbia da mostra, lasciando aperti gli sportelli comunicanti; questo per abituare al più presto i soggetti alla gabbia da mostra. La gabbia da mostra per lo Scotch Fancy è quella c classica a mezza cupola, quella che viene usata per il Border. I posatoi devono essere di foggia rotonda di dodici millimetri di diametro e posti ben distanti tra loro. Con questo metodo riusciremo a selezionare meglio i soggetti e, una volta individuati i migliori, sarà opportuno alloggiarli singolarmente in gabbie da mostra e iniziare la scuola per abituarli al tavolo del giudice. Con queste interessanti operazioni riusciremo a dare più tranquillità agli Scotch, e durante le fasi di giudizio saranno più calmi, con piumaggio più composto e la posizione sarà impeccabile. DESCRIZIONE DELLO STANDARD La voce più importante del considerando dello
standard è la posizione o portamento che il canarino deve avere
assumendo una forma a mezza luna con le zampe vicine tra loro,
leggermente inclinate e mostranti una piccola parte della tibia. Il corpo,
durante questa fase, si allunga e la forma diviene cilindrica in ogni
parte lo si guardi. La forma, il piumaggio e la parte del corpo che va
dal sotto becco alla cloaca, sono i suoi componenti. Il corpo deve essere
stretto, di forma cilindrica, incavato, quel tanto per assumere una forma
arcuata. Il piumaggio corto, di tessitura fine, aderente in ogni parte del
corpo, senza nessun rilassamento in particolare sul petto. Le spalle e il dorso sono considerati in un’unica
voce, in quanto, nel momento in cui il soggetto assume la posizione, , si
fondono tra loro mostrando un dorso bene evidente, arrotondato, stretto,
nel quale scompaiono le spalle. La taglia, deve misurare minimo diciassette
centimetri, per dare al Canarino la possibilità di esprimersi al meglio
nel raggiungimento della forma a mezza luna, sia nella parte esterna,
quella che dalla nuca termina alla punta della coda, ma in particolare
quella interna, che dal sotto gola, passando attraverso il petto e
l’addome, si conclude alla coda Testa e collo: la testa deve essere di forma
serpentiforme, con l’occhio spostato verso il becco, il collo lungo, non
esageratamente, stretto, che dal blocco dorso spalle si restringe verso la
testa, senza manifestare eccessivi restringimenti. La coda deve essere
stretta e lunga, portata sotto al posatoio; questa ultima voce interessa
la posizione. Le condizioni pretendono un ottimo stato di salute,
onde permettere al Canarino la possibilità di esprimere al massimo la
posizione, con vitalità e una
composta agilità. La pulizia, sia del piumaggio che delle zampe, completa
questa ultima voce del considerando.
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