IL LIZARD

 

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disegno di G. Passignani

 

disegno di Huw Evans

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E' al Lizard che spetta l'inizio  della descrizione delle varie Razze dei Canarini di Forma e Posizione Lisci, essendo la Razza più antica esistente, infatti le sue origini risalgono alla metà del sedicesimo secolo.

Non solo è la Razza più antica , ma è anche la Razza che, nonostante tutte le peripezie incontrate durante il suo lungo cammino, riesce a riprodursi sempre con lo stesso disegno, lo stesso piumaggio, lo stesso colore, come un qualsiasi fringillide ancestrale, senza mai avere subito evoluzioni nel proprio standard, come invece è avvenuto per quasi tutte le Razze di canarino.

Questo importante requisito di uniforme continuità nel tempo non è l'unica, meravigliosa prerogativa di questa antica Razza. Il suo avvento in canaricoltura è un mito, la sua storia ci dice che le basi genetiche sono state gettate nel nord ovest della Francia e da qui esportate in Inghilterra dagli esuli Ugonotti, fuggiti a seguito di persecuzioni.

Questo è il primo punto interrogativo , quello che interessa le origini del Lizard. L'altro punto interrogativo riguarda il disegno, che si evidenzia su un piumaggio e su un colore unici per l'alta qualità nel campo della canaricoltura. Tanto è stato scritto sull'ipotesi della sua discendenza, ma a tutt'oggi nessuno è in grado di dire come si sia formato.

E’ probabile che Il Lizard sia stato creato attraverso il meticciamento tra un canarino ancestrale ( Serinus serinus o Serinus pusillus ) con altro fringillide indigeno o esotico, oppure che abbiano contribuito alla sua nascita delle sostanziali mutazioni genetiche e fenotipiche.

Tanti hanno provato a fare delle ipotesi sul suo avvento, anche quella di molteplici fattori irripetibili, in primis attraverso il meticciamento e con una successiva mutazione cromosomica, avvenuta contemporaneamente, chiamata "schizocromismo" e difficilmente ripetibile e nel contempo costante nella trasmissione ereditaria, potrebbe essere valida.

Ma il mistero ancora resiste, forse un giorno, attraverso studi fatti sul suo DNA, peraltro costosi, riusciremo, o riusciranno a conoscere le sue radici.

A parte questa misteriosa storia, il Lizard resta comunque il gioiello di tutta la canaricoltura.

Per potere apprezzare il Lizard, bisogna conoscerlo a fondo, innamorarsi del suo stupendo disegno, del suo caldo colore e anche di tutte le altre voci ( sono tante e non tutte figurano nel “considerando” del suo standard ) per poi allevarlo.

 

 

LA FORMA

 

C'è ancora chi pensa che il Lizard sia un canarino di solo disegno e colore, incluso erroneamente nei Canarini di Forma e Posizione Lisci. Non è  così, il Lizard per potere manifestare al massimo tutto il suo disegno, necessita di avere una particolare forma sia del corpo che della testa. La forma del corpo e della testa, con le dovute rotondità, con l'ottimale taglia di centimetri 12,50/13,00, riusciranno a dare il giusto risalto al disegno.

Se il Lizard ancora esiste lo dobbiamo agli allevatori d'oltre Manica. Nel periodo che va dalla prima guerra mondiale fino al termine della seconda, questa Razza era sull'orlo dell'estinzione, stava per fare la stessa fine del London, altro misterioso canarino. Poco più di una cinquantina di Lizard erano rimasti e nel primo dopo guerra, la mancanza di cibi adatti per i canarini ( problemi ancora più grandi interessavano l'umanità ) stavano per completare la sua totale scomparsa.

Ma, come avviene sempre per tutte quelle cose che poi riescono a riemergere, anche per il Lizard, appena terminata la guerra, è avvenuta qualcosa che ha permesso la permanenza in questo mondo di questo meraviglioso uccellino. Nel 1945, un gruppo di allevatori inglesi ha fondato il “LIZARD CANARY ASSOCIATON”, dando così inizio alla sua ripopolazione, che in un secondo tempo si è propagata in tutta l'Europa, in America e in altre parte del mondo, vista anche la sua facile riproduzione.

Il più era stato fatto, ancora restava da coordinare, attraverso scritti e meeting, il suo mantenimento fenotipico, per far sì che anche questa antica Razza non facesse da viatico per la creazione di altre nuove razze, come è avvenuto per il Gantese, per il London e per il Lancashire.

Il Lizard, o “canarino Lucertola” (questa in italiano è la sua traduzione), somigliando alquanto al disegno della lucertola muraiola, ha finito per approdare anche in Italia.

All'inizio, solamente pochi allevatori hanno preso in considerazione questa Razza, e nonostante che quasi tutti fossere d'accordo sulla sua declamata bellezza, solo in pochi lo allevavano, senza conoscerne nei dettagli tutte le sue innumerevoli componenti.

Ma anche in Italia, con la fondazione del “LIZARD CANARY CLUB ITALIANO”, avvenuta a Firenze nel 1989, il Lizard ha iniziato a diffondersi in maniera incredibile; in certe mostre specialistiche è possibile vedere più di duecento soggetti esposti.

In questo ultimo decennio il Lizard è stato il canarino più discusso : quasi tutti i mesi, sia sulla rivista Italia Ornitologica, sia sul giornalino del suo Club e su altre riviste, si parla di lui.

Si parla sempre della sua misteriosa apparizione, ma in particolare si parla del suo disegno, del suo irraggiungibile piumaggio, del suo colore di fondo, della sua ossidazione, dell'alimentazione necessaria all'acquisizione di un ottimo colore di fondo per dare risalto alla setosità dei dorati e alla vellutatura degli argentati.

Tutto questo parlare fa sì che la tutela di questa Razza sia garantita e sotto costante controllo, un pò come avviene nel suo paese d'origine.

Il piumaggio del Lizard è quasi tutto melanico, esclusa la calotta, che, quando è presente, sia totalmente che parzialmente, è lipocromica.

 

LE VARIETA'

 

Questa Razza comprende due varietà: dorato e argentato. Queste due varietà, che fenotipicamente potrebbero sembrare due specie diverse, non sono altro che l'intenso per il dorato e il brinato per l'argentato. E' come in modo ortodosso avviene per quasi tutte le Razze di canarini, l'accoppiamento del Lizard dovrà essere tra un dorato e un argentato. Distinguere un dorato da un argentato non è poi tanto difficoltoso, in quanto il dorato avrà sempre una carica lipocromica più lucente, setosa e più estesa, inoltre il disegno del dorso, scaglie, avrà la bordatura esterna delle penne che lo compongono di un colore verde scuro lionato. Al contrario, il Lizard argentato avrà il colore delle scaglie grigio argento vellutato, in quanto l'apice delle penne che formano le scaglie, sono grige. Questo colore grigio argento è la causa della struttura brinata del piumaggio, in quanto all'apice di ogni penna copritice, a seguito dello sganciamento delle barbule, queste si inaridiscono, non ricevendo più la sostanza grassa lipocromica che poi forma il colore.

 

L'ACCOPPIAMENTO

 

Non è sufficiente accoppiare dorato per argentato per ottenere degli ottimi Lizard. Durante la formazione delle coppie bisogna porre attenzione anche al tipo di calotta, la quale deve essere posseduta interamente da un solo soggetto, mentre l'altro dovrà essere con calotta spezzata o mancante. Per i calotta spezzata o ridotta , la parte mancante è preferibile che sia la posteriore. Questo accorgimento si rende necessario, in quanto accoppiando calotta pura per calotta pura, si ottengono anche dei Lizard con calotta troppo lunga sulla nuca e alcune volte debordante sotto l'occhio, nella parte verso il becco. Questo ultimo difetto è talmente grave che il canarino con tale caratteristica oltre alla penalizzazione di non essere giudicato nelle mostre, non deve essere usato nella riproduzione.

Attraverso le varie voci dei considerando della scheda di giudizio del suo standard, di volta in volta, saranno chiarite, in modo comprensibile, tutte le sue notevoli caratteristiche.

 

SCAGLIE

 

Le scaglie, o “spangling”, rappresentano la voce caratteristica più importante, come stanno a dimostrare i venticinque punti che vengono loro assegnati. Le scaglie ricoprono il dorso del Lizard, il collo e la testa quando è sprovvista di calotta, sono formate da penne scure, con una forma a mezza luna, che si soprappongono l'una sull'altra, linearmente, dal basso dorso salgono verso la testa e si rimpiccoliscono in conseguenza della riduzione delle penne copritrici.

Esaminando attentamente le scaglie, si può notare che la parte della penna, quella che non si vede, è formata da barbule e barbe di colore grigio piombo, quasi nero. La descrizione della parte visibile delle scaglie necessita la suddivisione tra dorato e argentato, viste le differenze che esistono, per poterle dettagliare chiaramente.

Scaglie del Lizard dorato: l'orlatura che forma la parte terminale della penna è di forma rotonda e ha una tonalità lipocromica verde lionato; la parte interna, vicina alla rachide, è chiamata fiamma ed è di colore nero, mentre la parte esterna, pericardio, è bruna dorata.

Nell'argentato la parte apicale della penna è grigiastra, a seguito dell'inaridimento delle barbule, per mancanza di sostanze lipocromiche; la fiamma è sempre nera, ma meno estesa, è di tonalità vellutata, il pericardio è bruno, più chiaro che nei dorati. Le scaglie raggiungono la loro massima espressione fenotipica quando sono alloggiate su un dorso leggermente bombato, e con una larghezza ben precisa, in quanto su un dorso stretto si soprappongono tra loro e su un dorso troppo largo si spaccano al centro dorso mostrando una striscia di colore beige: La causa di questi difetti per la maggior parte dipende da piumaggi troppo stretti o troppo lunghi e larghi.

 

PIUMAGGIO

 

Un'altra voce molto importante è il piumaggio, determinante per dare forma, rotondità e lucentezza al disegno del Lizard.

La qualità del piumaggio è setosa per i dorati e vellutata per gli argentati. Il piumaggio ideale del Lizard non deve essere troppo lungo, ma formato da penne copritrici ricche di sottopiuma di colore il oiù scuro possibile, nero, di tessitura molto fine, con la rachide lucida e di colore nero. Un ottimo piumaggio si ottiene, oltre che attraverso la selezione di piumaggi sempre migliori, anche con una adeguata alimentazione. L'alimentazione, ricca di sostanze grasse, durante il periodo della muta, è determinante per la buona qualità del piumaggio. L'aumento dei semi neri, in particolare niger, perilla, ravizzone dolce e lino, sono indispensabili nei circa due mesi che al canarino occorrono per completare la muta delle penne. Con i soli semi chiari, scagliola in particolare, povera di lipidi, si corre il rischio di ottenere piumaggi con tonalità spenta, opaca, ruvida e quindi non confacente al Lizard.

Uno dei difetti più evidenti nel piumaggio del Lizard, di facile comprensione per l'allevatore durante la selezione, è il così detto "cravattino", indice di piumaggio duro e alcune volte anche troppo corto; il cravattino si evidenzia quando il canarino muove la testa lateralmente. Quindi, anche un piumaggio giustamente corto, con sotto piuma scuro, con buona lucentezza, può avere ancora dei problemi di durezza, mostrando leggere increspature sul davanti del collo e sull'alto petto.

 

COLORE DI FONDO

 

Il colore di fondo è la terza voce che, unita alle scaglie e al piumaggio, completa l'opera che l'ignoto artista ha profuso per creare il Lizard. Sul colore di fondo del Lizard è stato scritto e detto tanto, ma le difficoltà di specificarlo e quantificarlo, in maniera a tutti comprensibile, restano sempre di attualità.

Per rendere più chiara la dinamica che ha coinvolto il Lizard sulla voce "colore di fondo", dobbiamo tornare molto indietro, e cioé verso la fine degli anni cinquanta, inizio sessanta. I Lizard che venivano allevati in Italia a quei tempi erano molto diversi dagli attuali, e lo stesso standard, nello specifico, ancora non era abbastanza chiaro. E' stato in questo periodo che su riviste specializzate e su libri che trattavano di Canarini di Razza Inglese abbiamo potuto apprendere alcune nozioni, in particolare sul colore di fondo. I due libri, dove maggiormente si sono potuti comprendere tutti i requisiti inerenti lo standard del Lizard sono stati: “CANARINI DI RAZZA INGLESE” di Menassé e “I CANARINI DI RAZZA INGLESE” di Mannelli. Entrambi questi due libri descrivevano, per quei tempi, in modo bene dettagliato e comprensibile le voci fondamentali del Lizard: le scaglie, le striature del petto e dei fianchi, la calotta, le ali e la coda, le penne copritrici, il becco e le zampe, la magnifica qualità del piumaggio. Soltanto la voce colore di fondo lasciava una certa perplessità e involontariamente indirizzava verso colorazioni diverse. Su questi due libri, alla voce colore di fondo, si leggeva: "tinta che varia da un nocciola gialliccio fino a un castano scuro nei dorati, e da un cenere chiaro fino a un grigio argento negli argentati, entrambi non devono presentare tracce di verde". Come si può notare lo specifico colore di fondo penalizzava non poco i soggetti a lipocromo giallo (verdi). Questo indirizzo sul colore di fondo ha fatto sì che ancora per alcuni anni, i soggetti più gettonati, in particolare negli argentati, erano quelli che su tutto il corpo avevano una patina grigio biancastra. Con la fondazione del Lizard Canary Club Italiano, si è iniziato un nuovo discorso che ha coinvolto la maggior parte di esperti italiani del Lizard. In Inghilterra i Lizard sono obbligatoriamente colorati di rosso e, pertanto, qualunque traccia di verde si manifesti deve essere penalizzata in quanto indice di cattiva colorazione.

Questo è stato il primo passo che ha chiarito l'errata traduzione di alcuni opuscoli inglesi relativamente al colore di fondo. Chiarito che il colore di fondo del Lizard è verde con tonalità verso il giallo, quindi a lipocromo giallo, in modo più dettagliato cerchiamo di specificarlo e di quantificarlo.

Il lipocromo giallo, in un canarino a fondo scuro, melaninico, prende una colorazione verde dovuta alla fusione con il disegno, eumelanina nera, bruna e feomelanina.

Nel Lizard non è sufficiente che il colore di fondo sia verde, ma deve essere carico di lipocromo, giallo dorato, lucido e uniforme. La voce colore di fondo ha un significato ben preciso e importante, significa che il disegno del Lizard, sua principale caratteristica, ha sul fondo un colore, verde, che serve a dare risalto al disegno stesso, dando la sensazione che lo stesso disegno si stacchi dal fondo in modo molto nitido.

Il colore di fondo nei dorati sarà di tonalità più calda e più acceso, il tutto dovuto alla struttura intensa del piumaggio, che vede la sostanza lipocromica arrivare fino all'apice della penna. Negli argentati il colore di fondo è più verdastro giallognolo, con tonalità diversa, fattore dovuto alla struttura della penna, che nei brinati inibisce al lipocromo di colorare la penna fino all'apice della stessa, in quanto le barbule, staccate tra loro, sono secche, e di colore grigio.

Per chiarire ulteriormente, in modo semplice, il colore di fondo nei dorati, basta pensare a una mescolanza di giallo, nero e bruno, che oltre a dare un colore caldo e lucido lo fa sembrare un verde dorato.

I Lizard argentati, oltre al giallo, nero e bruno, hanno una patina grigia all'apice delle penne copritrici, che rendono il colore più verdastro. La differenza della tonalità del colore di fondo nel Lizard non si vede soltanto tra dorati e argentati, ma anche tra maschi e femmine, sempre per l'accentuato dimorfismo sessuale.

 

ROWING

 

Il disegno del petto e dei fianchi è forse la caratteristica che ancora nel Lizard non raggiunge la perfezione che lo standard prevede. Per avere delle ottime striature, “rowing” per gli inglesi, è necessario che la qualità che forma tutto il disegno del Lizard, in percentuale, sia più ricca di eumelanina nera, per dare uno stacco migliore tra colore e disegno. Quando nelle eumelanine è maggiore la quantità bruna, il disegno è soggetto all'appastellamento con il colore di fondo, creando un colore più scuro, ridimensionando la nitidezza e lo stacco del disegno stesso.

I rowing non potranno mai raggiungere la nitidezza del disegno dorsale, scaglie, per una differente struttura del piumnaggio. La tessitura delle penne copritrici dorsali è più  compatta e consistente, la rachide è più spessa, al contrario delle penne copritrici pettorali, più vaporose e somiglianti a piume. In questa parte del corpo: fianchi, petto, addome e cloaca, quasi sempre si presenta i maggiori difetti. Spesso le striature dei Fianchi formano delle linee continue, senza interruzioni tra loro, troppo larghe e con disegno bruno. Questo tipo di striature sono una  caratteristica dei Canarini di Colore neri.

I rowings devono essere formati da linee aventi per disegno delle piccole "V" rovesciate, di seguito intersecate l'una nell'altra, di colore nero e parallele tra loro. Le migliori striature non devono avere bruno, per avere un risalto più netto sul colore di fondo. Gli stessi allevatori inglesi sostengono che il maggiore problema nel Lizard sono i rowings, che quasi mai raggiungono le caratteristiche richieste dallo standard.

I rowings, per potersi esprimere al meglio, devono essere posti su un petto molto pieno, rotondo, a forma di botte, senza spigolosità dovute a pinguedine. Anche i rowings, come si può evidenziare, per esprimersi al meglio, necessitano di forme ben precise, confermando che il Lizard, oltre al disegno, deve avere rotondità di forme ben precise, proprio quelle che caratterizzano Canarini di Forma e Posizione Lisci.

Un attento controllo, per non avere schiarite troppo accentuate alla parte che va dal basso petto fino all'addome, sta nell'eliminare dalla selezione in allevamento i soggetti con chiazze chiare, che troppo spesso interessano questa parte del corpo, e, se non controllate, finiscono per rendere quasi tutta lipocromica questa parte del corpo.

 

ALI E CODA

 

Le ali e la coda, com'è per le altre penne copritrici, risentono negativamente l'alta percentuale di eumelanina bruna, in quanto, spesso sono di colorazione grigio-beige. Al contrario devono essere nere con il solo vessillo esterno, in modo leggero, bruno acceso nei dorati e beige negli argentati. Altro difetto è il colore chiaro del vessillo che interessa sia la rachide che la parte interna delle penne. Un buon soggetto da mostra deve avere le penne primarie non mutate, in quanto, se dovesse perderne alcune, le penne rimesse avrebbero all'apice un'orlatura bianca più o meno estesa. Questo difetto, se così si può chiamare, al secondo anno di vita interessa quasi tutti i Lizard, solo alcuni eccezionalmente hanno ancora le penne primarie tutte scure. I Lizard con penne chiare, in allevamento, vanno esclusi dalla riproduzione; penne chiare vuol dire disegno chiaro su tutto il corpo e quindi risalto scadente del colore di fondo.

I Lizard novelli, con ali e  coda neri, dovrebbero, essere alloggiati singolarmente, per non compromettere i buoni risultati espositivi, con penne rimesse con orlature bianche.

Questo difetto di sbiancamento sia delle penne primarie che delle copritrici dorsali è normale in tutti i Lizard al secondo anno di vita in poi. Il Lizard, a seguito di questa negativa caratteristica, a differenza di tante altre Razze di canarino, raggiunge la sua massima espressione al primo anno di vita.

 

CALOTTA

 

La calotta è la caratteristica che maggiormente colpisce e, nel disegno ideale dello standard, il Lizard è raffigurato con la calotta netta. La calotta è formata da piccole penne lipocromiche di un bel colore giallo carico.

più accentuato nei dorati. E' la calotta, quando è presente, che dà il segnale visivo più efficace per valutare la qualità lipocromica del colore di fondo. Spesso è la calotta che determina il risultato finale nelle mostre.

Ma a un bravo allevatore non deve sfuggire anche la scagliatura che si ha sulla testa quando la calotta è mancante o parzialmente mancante.

Geneticamente il comportamento della calotta è un rebus, non sappiamo mai che tipo di calotte nasceranno, anche accoppiando senza calotta per senza calotta. Grave errore invece è accoppiare calotta pura per calotta pura, a lungo andare nasceranno soggetti con calotte troppo lunghe e debordanti.

 

COPRITRICI

 

Le copritrici, “lessing” per gli inglesi, sono le penne che si trovano sulle spalle e fanno da raccordo tra le penne del dorso e quelle dei fianchi.Le copritrici sono ottime quando hanno la bordatura esterna bruna nei dorati e beige negli argentati e al loro interno sono completamente nere. Le copritrici si dividono in piccole, medie e grandi. Spesso le copritrici grandi, quelle allungate vicino all'ala spuria, sono tutte brune, causa la loro forma molto stretta. Questo non è un grave difetto, ma è il solito campanellino che avverte la scarsita di eumelanina nera.

 

CIGLI

 

I cigli sono delle piccole filo-piume di colore nero, che danno il giusto stacco alle penne della testa, in modo bene evidente quando la testa è interessata dalla calotta. I cigli neri, le ali nere, la coda nera, i rowings bene e videnti e nitidi, non sono altro che il patrimonio selettivo della ottima quantità e qualità della eumelanina nera.

 

BECCO E ZAMPE

 

Il becco e le zampe devono essere il più scuro possibile, neri sono l'ottimo. Per ottenere questi risultati è opportuno tenere i novelli appena svezzati in ambienti pieni di luce naturale dove filtrano anche raggi solari. Quando questi novelli, all'età di circa due mesi e mezzo  di vita, hanno già fatto le zampe scure, è opportuno alloggiarli in ambienti con poca luce, questo per dare la possibilità di fare la muta del piumaggio con buona carica lipocromica, lucentezza e sericità del piumaggio.

 

PORTAMENTO

 

Il portamento del Lizard riguarda la tranquillità del soggetto e come si presenta nella gabbia da mostra. Un soggetto con portamento tranquillo riesce a dimostrare in modo inequivoco tutto il suo disegno, al contrario, un soggetto irrequieto si danneggia in particolare su voci molto importanti quali scaglie e piumaggio. E' importante abituare i Lizard alle gabbie da mostra e per renderli più tranquilli abituarli anche a visite di persone estranee. Altro accorgimento non tenere i soggetti da mostra sempre nello stesso posto, ma cambiare settimanalmente luogo per far sì che quando è sul tavolo del giudice non si spaventi.

 

CONCLUSIONI

 

Come si può notare il Lizard è un canarino molto difficile da selezionare e, a tal proposito, quando in allevamento si hanno dei buoni risultati, è bene continuare la selezione in consanguineità, per non introdurre nuovi geni che potrebbero alterare la tipicità della discendenza.