LLARGET

 

di G. Passignani

 

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Questa Razza, esistente in Spagna da oltre cinquanta anni, è da poco riconosciuta ufficialmente nel suo paese di origine, nel suo iniziale peregrinare ha avuto diversi estimatori, i quali inizialmente chiamarono questo Canarino  “Bayos”. La sua origine ebbe inizio tra gli incroci con l’antico Canarino Fino Se villano e il Canarino Pais.

Il Pais, tra le sue doti, possedeva un ottimo canto, piumaggio liscio e bene aderente Al corpo, con la forma del corpo molto allungata.

Alcuni allevatori della regione Valenziana, in particolare nella provincia di Castellon, lo chiamarono Camallut, e prerogativa principale era la selezione delle zampe molto lunghe.

Tutti i colori erano riconosciuti, compresa la colorazione rossa artificiale, appena conosciuta, inoltre in alcune zone il Camallut aveva anche il ciuffo. La taglia oscillava tra i quindici e i diciassette centimetri. E’ giusto ricordare che in quegli aqnni, in Spagna, la canapicoltura era ancora in fase organizzativa e di conseguenza gli standards erano poco conosciuti, in particolare quelli dei canarini di postura.

Pertanto, ogni volta che qualche allevatore esponeva il Canarino Camallut in qualche mostra, sistematicamente non veniva giudicato e quindi squalificato, non rientrando in nessuno degli standards allora conosciuti.

L’unica zona della Spagna dove esisteva una certa conoscenza dei Canarini di postura era circoscritta all’Andalusia occidentale, in particolare per gli Arricciati e per la Razza Spagnola.

Con l’espandersi dell’allevamento dei Canarini di Colore e di quelli di posizione provenienti dai paesi europei, gli allevatori spagnoli cessarono quasi totalmente  l’allevamento del Camallut, rischiando la sua estinzione, e fu grazie ad alcuni allevatori delle zone rurali, che seguitando ad allevarlo, oggi ne possiamo parlare.

Il recupero di questo Canarino è da accreditare alla felice idea  dei signori Luis e Fernando Beliver, che con una certa professionalità trovarono l’opportunità di visitare  i vecchi allevamenti rurali, riuscendo a poco a poco a riunire quello che restava di quel Canarino, e con pazienza certosina e con molto entusiasmo diedero inizio alla sua ricostruzione.

Nel 1987 Luis Beliver diede il nuovo nome al Camallut, chiamandolo Larguillos.

Ma ancora una volta, quasi tutti i promotori di questa Razza rallentarono la strada intrapresa, considerando che non valeva la pena darsi tanto da fare per quell’antico Canarino, non attirava l’eventuale esito finale di creare una nuova Razza di Canarino di postura spagnola.

Ma ecco, che negli ultimi tempi, di questo Canarino molto rustico si sono potute constatare le ottime qualità riproduttive, il carattere tranquillo e un bel canto modulato.

Ai Campionati Spagnoli di Ornitologia tenutisi a Denia nel 1994, a quelli di Alicante del 1995 e finalmente a quelli di Reinosa nel 1996, la Commissione Tecnica Nazionale Spagnola dei Canarini di Postura lo riconosce come nuova Razza per la Spagna con il nome di “Llarguett Espanol” (Lunghetto Spagnolo), riconoscimento sancito dalla FOCDE, Federazione Spagnola, nel giugno del 1997, avvenimento avvenuto nella città di Madrid. Attualmente il Llarguet ha già avuto il riconoscimento prima a livello C.O.M. e successivamente anche dalla Federazione Orticoltori Italiani.

Il Llarguet Spagnolo possiede un’anatomia e alcune caratteristiche specifiche , che lo rendono diverso dagli esemplari  che costituiscono  le differenti Razze dei Canarini di Forma e Posizione Lisci. E’ un Canarino grande, forte, snello, tranquillo, e di facile riproduzione: La sua popolarità e prestigio sono stati molto apprezzati dagli allevatori di Canarini delle principali città spagnole, e specialmente da quelli di Madrid e Barcellona.

Con il riconosci mento ufficiale avvenuto in Italia, nell’anno 2004 come sperimentale e nel 2005 ufficialmente, si ritiene opportuno divulgare il suo considerando, con tutte le voci che lo compongono, e annoverarlo tra le Razze Pesanti.

 

STANDARD E SCHEMA DI GIUDIZIO

 

CORPO

Punti 20 – Lungo, cilindrico, fine. Petto stretto, esile e senza rotondità eccessive. Dorso stretto, esile e senza rotondità.

 

PORTAMENTO

Punti 20 – Eretto.

 

TESTA E COLLO

Punti 10 – testa piccola, di forma ovale, con becco conico e proporzionato. Collo medio, stretto che separa la testa dal corpo.

 

TAGLIA

Punti 15 – Lunghezza presunta minima 17 centimetri .

 

ALI E CODA

Punti 15 – Ali molto lunghe, aderenti al corpo, senza incrociarsi. Coda molto lunga, stretta e terminante a “M”.

 

PIUMAGGIO

Punti 10 – Corto, liscio, compatto, aderente al corpo. Colore uniforme o pezzato, è ammessa la colorazione rossa artificiale.

 

ZAMPE

Punti 5 – Lunghe a gomito, con tibie visibili e ricoperte di piccole piume.

 

CONDIZIONI

Punti 5 – Massima pulizia, tranquillità in gabbia.

 

La gabbia da esposizione è quella a cupola, con un solo posatoio posto al centro e in alto, di foggia tonda e del diametro di millimetri dodici.

 

                                                         Giuliano Passignani