|
IL
CANARINO
Il
canarino (Serinus canarius), che tuttora vive allo stato selvatico
nelle Isole Canarie, è un uccellino simile ad un Passero, ma più piccolo
e sfumato di giallo verdastro.
A partire dai primi decenni del 1400, il suo meraviglioso
canto spinse i conquistatori spagnoli a catturare e portare in Europa
molti esemplari di questi “Canari” i quali si riprodussero così
facilmente in gabbia che il Canarino diventò ben presto l’uccellino
domestico più diffuso nel mondo. Col passare del tempo alcuni esemplari
subirono delle mutazioni (in questo caso la parola mutazione ha un
significato scientifico particolare che riguarda la ereditarietà), sia
nel colore, che nella taglia e nella forma. La mutazione più appariscente
fu quella che, sopprimendo le tinte scure (melanine), fece apparire il
solo colore giallo, il cosidetto “giallo canarino”.
La selezione di questi nuovi esemplari è stata condotta con
tanto impegno che ai giorni nostri le differenziazioni sono diventate
numerosissime e, per mettervi ordine, gli “esperti” le hanno riunite
in 4 distinti gruppi, ognuno, a sua volta, comprendente un certo numero di
razze. Ogni gruppo ha i suoi giudici specializzati formanti 4 differenti
“collegi”. Ecco i gruppi:
CANARINI CANTORI
( 3 Razze)
CANARINI DI FORMA PARTICOLARE A
PIUMAGGIO LISCIO (15 Razze)
CANARINI DI FORMA PARTICOLARE A
PIUMAGGIO ARRICCIATO ( 10 Razze)
CANARINI DI COLORE
(una
sola Razza con oltre 300 differenti tipiche espressioni cromatiche
derivanti dalla loro presenza dei colori lipocromici (giallo e rosso), o
dalla loro assenza, in combinazione con i colori melaninici (nero e bruno)
CANARINI
DI FORMA E POSIZIONE ARRICCIATI
Questo
gruppo comprende 10 razze:
ARRICCIATO
DI PARIGI (Francia)
ARRICCIATO
DEL NORD (Francia)
ARRICCIATO
DEL SUD (Francia)
ARRICCIATO
SVIZZERO (Svizzera)
ARRICCIATO
PADOVANO (Italia)
ARRICCIATO
GIGANTE ITALIANO (Italia)
GIBBER
ITALICUS (Italia)
FIORINO
(Italia)
GIBOSO
(Spagna)
MELADO
(Spagna)
Sono
tutti quelli che, oltre a differenziarsi dai comuni canarini per la forma
del corpo, hanno alcune particolari arricciature del piumaggio. In tutte
le Razze Arricciate devono essere presenti tre coppie simmetriche di
arricciature principali che sono:
JABOT:
sul petto
FIANCHI:
ai lati del corpo
SPALLINE:
sul dorso
Alcune
altre Razze hanno arricciature secondarie.
Altre
hanno il portamento anomalo
CANARINI
DI FORMA E POSIZIONE LISCI
Questo
gruppo comprende 15 Razze, 9 delle quali create in Gran Bretagna (Razze
Inglesi). Esse sono:
BORDER
(Gran Bretagna)
CREST
(Gran Bretagna)
FIFE
(Gran Bretagna)
GLOSTER
(Gran Bretagna)
LANCASHIRE
(Gran Bretagna)
LIZARD
(Gran Bretagna)
NORWICH
(Gran Bretagna)
SCOTCH
(Gran Bretagna)
YORK
(Gran Bretagna)
BERNOIS
(Svizzera)
BOSSU’
(Belgio)
CIUFFATO
TEDESCO (Germania)
JAPAN
HOSO (Giappone)
MUNCHENER
(Germania)
RAZZA
SPAGNOLA (Spagna)
LLARGUET
(Spagna)
Sono
tutti quelli che si differenziano dai comuni canarini per la forma del
corpo, determinata dalla fattura delle singole piume, variamente lunghe, o
larghe, o abbondanti, ecc., per le dimensioni (taglia) e, talvolta per
l’anomalo portamento
I
CANARINI CANTORI
O
CANARINI DA CANTO
Questo
gruppo comprende 3 Razze:
RAZZA MALINOIS (Creata in
Belgio)
RAZZA HARZER (Creata in
Germania)
RAZZA TIMBRADO
(Creata in Spagna)
Naturalmente
tutti i Canarini (maschi) cantano molto bene, ma queste 3 Razze hanno un
repertorio canoro tutto particolare, formato da un certo numero (una
decina) di ben definite melodie. L’esecuzione di queste melodie è
oggetto di valutazione durante le “gare di canto”. L’ascolto da
parte dei giudici specializzati viene fatto in condizioni particolari di
luce e di temperatura e dura dai 15 ai 20 minuti per soggetto o per gruppo
di 4 soggetti (stamm) contemporaneamente, dopodichè la valutazione viene
espressa con un numero.
Poiché
il pregio di questi canarini è solo il canto, i connotati estetici sono
semplicemente quelli di un comune canarino. Il colore non ha importanza.
ONDULATI
E PSITTACIDI
Questo
gruppo comprende tutti i pappagalli (Ordine Psittacidi), ma questa nostra
suddivisione è convenzionale, poiché dipende dal fatto che il
pappagallino ondulato, per la sua diffusione e per le tante varietà di
colore ottenute in cattività, fa un po’ “capitolo a perte”.
Il
PAPPAGALLINO ONDULATO proviene dall’Australia dove vive
tuttora in grandi branchi, ma solo nel suo colore originale che è verde
brillante. E’ un uccellino simpaticissimo e intelligente, facile da
allevare da parte di chiunque.
Esiste
anche una varietà di taglia maggiorata (taglia inglese), ottenuta per
selezione, che è quella che viene esposta nelle nostre mostre, ma è meno
rustica e meno adatta per un principiante.
Il
gruppo degli PSITTACIDI comprende tutti gli altri pappagalli, dai
piccoli Forpus ( 12 cm di lunghezza), ai comuni INSEPARABILI
( 14 cm), ai Cacatua, ai Cenerini, fino ad arrivare alle
grandi Ara del Sudamerica che raggiungono il metro di lunghezza.
Si
tratta do oltre 300 Specie diffuse nelle regioni tropicali di tutti i
continenti.
Molte
sono protette dalla Convenzione di Washington che, attraverso la CITES, le raggruppa in 3 categorie (appendici 1, 2, 3) a seconda
del reale pericolo di estinzione e della loro rarità. A questo proposito
è opportuno, al momento di acquisto di un pappagallo, richiedere la
certificazione di provenienza, per evitare sanzioni penali.
In
vari casi l’allevamento razionale, autorizzato dalla CITES, garantisce
la sopravvivenza di Specie ridotte in Natura a pochi esemplari. Ci sono già
vari esempi di specie rarissime allevate in cattività e reintrodotte con
successo nel loro ambiente di origine.
I.E.I
( INDIGENI – ESOTICI – IBRIDI )
Gli
INDIGENI di questa nostra classificazione comprendono tutti gli
uccelli da gabbia e da voliera d’Europa. Alcuni di essi sono
“stanziali”, cioè non “migrano”, altri sono “migratori”,
poiché nella stagione fredda si spostano verso Sud.
Molte
di queste Specie vengono tenute in cattività, sia in gabbia che in
voliera ove si riproducono. Tale detenzione richiede le opportune
autorizzazioni.
Durante
la detenzione captiva sono comparse numerose “mutazioni” del colore
del piumaggio, le quali, opportunamente selezionate da allevatori
“esperti”, hanno dato origine ad altrettante Varietà che non esistono
in Natura, proprio perché in libertà gli esemplari atipici difficilmente
sopravvivono alla selezione naturale. Fra queste mutazioni citiamo la
“bianca”, la “bruna”, la “satinè”, le quali hanno interessato
il Cardellino, il Verdone, l’Organetto, il Lucherino, il Merlo ecc.
Gli
ESOTICI di questa nostra classificazione comprendono numerosissime
Specie dei continenti extraeuropei. Naturalmente i nostri allevatori si
sono interessati maggiormente alle Specie dai colori più vistosi e con
maggiore attitudine alla riproduzione in cattività. Il risultato è stato
che si possono ammirare esemplari dai colori veramente “fantastici”
come quelli del Diamante di Gould, del Diamante mandarino, del Cardinalino
del Venezuela, dell’Usignolo del Giappone, del Carpodaco messicano…
Gli
IBRIDI nascono dall’incrocio di esemplari di Specie diversa e
qualche rara volta anche di Genere diverso. La pratica di questi
incroci presenta varie difficoltà. Il più delle volte lo scopo è quello
di ottenere IBRIDI RARI, da mostrare nelle esposizioni agli
“intenditori” e tali da conquistare le “piazze d’onore”. A
proposito, un ibrido è tanto più “bello” quanto più i connotati dei
due genitori sono evidenziabili in esso in egual misura..
Ma,
al di fuori di ciò, i risultati di questi incroci hanno una grande
importanza in zoologia, perché la facilità di ottenerli è proporzionale
all’affinità genetica dei due genitori, ciò che permette di avere
valide informazioni sui loro percorsi evolutivi.
Una
nota consolante: salvo rarissime eccezioni, gli ibridi sono sterili;
altrimenti in Natura non esisterebbero le distinzioni di Specie.
L’incrocio
fra Razze differenti (ovviamente di una stessa Specie) dà i METICCI, di
trascurabile interesse dal punto di vista amatoriale.
|