La trasmissione dei fattori legati al sesso negli uccelli

(semplici note e schemi per l'allevatore novizio)

 

di F. Rossini

 

torna alla home page                         torna all'indice degli articoli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non vi è dubbio che fra le conoscenze di base che l'ornitofilo deve avere presenti, quella relativa alla trasmissione dei caratteri legati al sesso ha una importanza fondamentale. Nei Canarini di Colore questo meccanismo di trasmissione interessa i Tipi Bruno, Agata, Isabella, Satinè, Pastello e la varietà Avorio, nei Canarini arricciati interessa i soggetti Bruni (Cannella) e la varietà Avorio, nei lisci (Inglesi) il Cinnamon oltre che la varietà Avorio. Come si sà, anche il colore degli Ondulati, degli Psittacidi e degli I.E.I. è interessato da mutazioni legate al sesso. Riteniamo quindi che ciò che evidenzieremo potrà avere un discreto interesse.

L'argomento verrà  trattato con  indicazioni schematicamente semplici per il cui approfondimento è consigliata la lettura di testi che trattano la genetica degli uccelli in modo completo e sicuramente più appropriato all'importanza della materia. Nondimeno, con gli schemi, sarà più semplice capire il perchè di alcune apparizioni di soggetti di "diverso colore" rispetto al fenotipo dei riproduttori.

Ci scusiamo quindi per la ostinata ricerca di un linguaggio fin troppo "semplice" ma che sia assimilabile da tutti...

 

Dall'unione delle cellule maschili e femminili inizia la formazione di un nuovo essere. Ognuna delle due cellule sessuali ha un determinato patrimonio genetico costituito da un certo numero di coppie di cromosomi. I cromosoni  hanno una struttura filiforme costituita da un determinato numero di locus. All'interno dei locus, limitatamente ad un certo numero di cromosomi, sono allocati  i geni che determinano l'ereditarietà dei caratteri del nuovo essere vivente. Quanto qui esposto schematicamente riguarda solo quei geni responsabili della trasmissione dei caratteri legati al sesso che interessano il colore del piumaggio.

 

I soggetti maschi che contengono i due fattori (ancestrale o mutato che sia) si indicano come omozigoti.

  maschio normale omozigote
  maschio mutato omozigote

 

I soggetti maschi che contengono il il fattore normale e quello mutato si indicano come eterozigoti.

  maschio eterozigote

(il soggetto apparirà di colorazione normale in quanto i caratteri legati al sesso sono recessivi nei confronti della colorazione ancestrale)

 

 

 

se entrambi i genitori sono normali (assenza di mutazioni del colore del piumaggio)....

se entrambi i genitori sono mutati...

 

in un accoppiamento fra un maschio normale per una femmina mutata la prole sarà tutta fenotipicamente normale ma i maschi saranno geneticamente eterozigoti (portatori della mutazione)...

 

un maschio mutato omozigote con femmina normale darà prole fenotipicamente mutata esclusivamente di sesso femminile. I maschi saranno fenotipicamente normali ma geneticamente eterozigoti (portatori della mutazione)...

lo schema successivo evidenzia che se da due genitori fenotipicamente normali dovesse nascere prole mutata, avremmo due certezze:

 - che la prole mutata è di sesso femminile

 - che il genitore maschio è eterozigote (portatore della mutazione)

l'ultimo schema evidenzia che da un accoppiamento fra un maschio eterozigote (portatore della mutazione) ed una femmina mutata otterremo anche prole mutata sia di sesso maschile che di sesso femminile.

                                                                   Francesco Rossini