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Nella foto sopra un AGI e un Rogetto
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L’idea
di dedicarmi alla creazione di questa eventuale nuova Razza mi venne tanti
anno orsono, quando nel mio allevamento di Parigini (a quel tempo gli AGI
non erano ancora stati riconosciuti), nacque qualche soggetto che, oltre
al corpo di minore taglia, aveva la coda visibilmente più corta della
media degli altri esemplari mentre mostrava caratteristiche eccellenti per
tutti gli altri connotati, in particolare la testa. Chiaramente la cosa,
oltreché meravigliarmi, mi rese perplesso, perché,
evidentemente denotava che in qualche esemplare del mio ceppo di
Arricciati era latente questa caratteristica riduttiva sulle dimensioni
del corpo ma non nella lunghezza del piumaggio, caratteristica da
eliminare al più presto con la selezione, ciò che in seguito è
avvenuto. Ma che fare di questi soggetti che mi sembravano molto
interessanti? La
mia passione per l’allevamento degli Arricciati è sempre stata tale che
per creare qualcosa di nuovo cui dedicarmi con rinnovato entusiasmo,
pensai di valorizzare questi “piccoletti” per farne una nuova Razza
arricciata, caratterizzata dalla piccola taglia abbinata alla massima
espressione del piumaggio; un po’ come era avvenuto tanti anni prima,
quando con l'amico Zingoni creammo il Fiorino. Chi ha visitato il mio
allevamento sa che di spazio ne ho più che a sufficienza, per cui non
ebbi difficoltà a dedicarne una buona parte alla selezione futura di
questo Rogetto, per il quale avevo in mente quattro connotati fondamentali
oggetto di tassativa selezione: lunghezza minima, testa a cappuccio
completo, grande volume di piumaggio, coda più corta possibile. Mi
fu subito chiaro che per ottenere un Arricciato con piumaggio massimamente
sviluppato, ma nel contempo di piccole dimensioni, bisognava agire
soprattutto sulla coda e sulla testa. Questo convincimento mi ha indotto
ad attribuire 10 punti al connotato “coda” e 15 punti alla “testa e
collo”, anche se a qualcuno possono sembrare eccessivi. I
soggetti presentati fuori concorso ai Campionati Italiani di Pesaro hanno
mostrato
quanto la piccola coda e l’arricciatissima testa siano
caratterizzanti in questo canarino di piccole dimensioni e lo rendano, con
la rotondità del corpo, un assemblaggio di connotati di sua esclusiva
pertinenza fra tutte le Razze di Canarino. In
pochi anni ottenni un numero notevole (per sincerità devo dire anche
assai eterogeneo) di questi futuri Rogetti e, anzi, feci anche alcuni
incroci con qualche Fiorino, diciamo così “atipico”, perché
eccessivamente piumoso per questa piccola Razza. Questi soggetti, a lungo
andare, si dimostrarono assai proficui nell’accorciamento della coda.
Comunque sia , le caratteristiche in assoluto più difficili da fissare
geneticamente, ovviamente abbinate, sono state la testa voluminosa unita
ad un corpo il più corto possibile. In conclusione, il notevole numero di soggetti sui quali “lavoravo” mi mi ha permesso di consolidare la selezione scegliendo i soggetti più vicini al prototipo che avevo in mente. Adesso credo di aver raggiunto una più che sufficiente stabilità nella trasmissione dei connotati caratterizzanti e quindi di essere in grado di proporre la seguente “Sintesi dei caratteri ottimali (Standard sintetico)”.
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